Zėŋōfōbìå

4 dicembre 2009

Video corso di Haskell di Erik Meijer

Filed under: Haskell, Linguaggi — Tag:, , — Zeno @ 11:23

Su channel 9 c’è un video corso di Haskell, composto da 13 di lezioni tenute da Erik Meijer, la persona che ha sdoganato il paradigma funzionale in .NET e che ha contribuito in modo essenziale allo sviluppo di LINQ e F#.

Il corso è semplice ma profondo, riesce a mostrare le ragioni di un linguaggio funzionale, puro e lazy e le sue applicazioni, tenendo sempre un riferimento pratico a C# e F#.

Edit: ho trovato le slides del corso.

“… and that’s nicer. Beauty of your code is very  important for pure functional programmers”

— Erik Meijer

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5 commenti »

  1. Hey, grazie! :)

    Commento di NeXuS — 4 dicembre 2009 @ 12:22

  2. Figurati! Hai mai visto haskell? E’ stato un linguaggio che mi ha permesso di riassumere decinaia e decinaia di concetti che in parte avevo già ma che non mi erano davvero chiari.
    Adesso non mi sono ancora chiari, ma almeno posso dire di aver studiato Haskell! :-D

    Commento di Fabrizio — 4 dicembre 2009 @ 12:43

  3. grazie per il link

    Commento di larsen — 4 dicembre 2009 @ 12:48

  4. @Zeno: Haskell me lo ricordo solo per la rapida overview fatta da Fiorentini nel corso di Linguaggi. Per mia sfortuna (o fortuna?) non mi sono mai addentrato piu’ di tanto nei linguaggi funzionali, ma un bel corso magari mi aiutera’ nel difficile compito (LISP proprio non riuscivo a digerirlo, finivo sempre per usare i costrutti imperativi del Common LISP).

    Commento di NeXuS — 4 dicembre 2009 @ 17:29

  5. Uhm…
    Forse allora potresti pensare di usare C# e F# insieme, così separi nettamente le funzioni pure e l’aspetto funzionale dalla parte imperativa, che lasci interamente al C#.
    Quindi, il C# acquisisce i dati e costruisce le strutture, F# le manipola e ne produce altre, che vengono restituite al C# che le produce.
    Forse è un pattern che può avere senso.

    Haskell è un linguaggio puro, cioè non ci sono costrutti imperativi. Le funzioni che hanno un side effect (come la printf) non ci sono: ci sono le monadi, un artificio matematico per rendere l’uso realistico di haskell molto difficile. ;-)
    Il rischio di haskell è che per imparare a scrivere con cognizione di causa l’hello world passano anni.

    Commento di Fabrizio — 4 dicembre 2009 @ 17:46


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