Zėŋōfōbìå

27 novembre 2009

Programmazione e arte: Piet

Filed under: informatica, Linguaggi — Tag: — Zeno @ 16:02

Sono incappato in un linguaggio esoterico particolarmente elegante, non tanto per la struttura del linguaggio in se’, piuttosto per la codifica dei sorgenti: Piet.

Per definizione la codifica prende la forma di un’opera d’arte astratta. Infatti gli elementi del linguaggio sono i colori, in una tavolozza di 20 colori. Ogni pixel rappresenta un elemento del codice. L’esecuzione del programma parte dal pixel in alto a sinistra e prosegue verso destra fintanto che la variabile che indica la direzione non viene aggiornata.

La codifica degli operatori non e’ una relazione biunivoca tra i colori e gli opertori, come si potrebbe immaginare. L’operatore e’ determinato dalla variazione di tono e di luminosita’ nel passaggio di un colore all’altro! I valori interi sono calcolati come il numero di pixel di una forma di colore uniforme.

Ecco qualche esempio, tratto da: http://www.dangermouse.net/esoteric/piet/samples.html

Ecco un paio di esempi. Il primo stampa la stringa Piet, il secondo Hello World.

(fonte: http://stackoverflow.com/questions/187715/what-is-your-favorite-esoteric-programming-language)

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